Scrippelle 'Mbusse
Le crepes in brodo di gallina tipiche di Teramo: leggere, profumate e irresistibili nelle giornate fredde.
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Tempo totale
3 ore 30 min
Difficoltà
Media
Porzioni
8 persone
Calorie
640 kcal
Nel Teramano, quando in famiglia si dice “timballo”, nessuno pensa alla pasta. Il timballo teramano si costruisce con le scrippelle, crespelle sottilissime fatte con uova, farina e acqua, sovrapposte a strati con ragù di carne, polpettine minuscole, formaggio filante e una pioggia di parmigiano. È il primo piatto di Natale, di Pasqua e dei pranzi importanti, e a Campli ha anche una sagra estiva tutta sua.
Le scrippelle sono le stesse che a Teramo si servono arrotolate nel brodo di gallina: se volete provarle prima in versione semplice, partite dalle scrippelle ’mbusse. Nel timballo fanno il lavoro della sfoglia, ma restano più leggere e assorbono il sugo senza diventare collose.
Il timballo non è difficile, ma è lungo. Conviene dividere il lavoro: il ragù e le polpettine il giorno prima, le scrippelle e il montaggio il giorno stesso. Molte famiglie lo cuociono addirittura la sera prima e lo ripassano in forno: riposato, si taglia in fette nette e i sapori si legano meglio.
Le scrippelle si cuociono in una padella antiaderente da 22–24 cm, appena unta. Devono restare chiare e sottili come un foglio: se si colorano troppo, il timballo viene secco. Il ragù deve essere abbondante e piuttosto liquido, perché in forno le scrippelle lo assorbono quasi tutto.
Soffriggere cipolla, carota e sedano tritati nell'olio, aggiungere la carne a pezzi e rosolarla bene su tutti i lati. Sfumare con il vino, unire la passata e un bicchiere d'acqua, salare e cuocere a fuoco basso, coperto, per almeno 2 ore. A fine cottura togliere la carne (si serve come secondo, alla maniera abruzzese) e tenere da parte il sugo.
Impastare il macinato con l'uovo, il parmigiano, un pizzico di sale e di noce moscata. Formare polpettine piccolissime, grandi come un cece: è la misura tradizionale. Friggerle in olio di semi per 2–3 minuti, scolarle e tuffarle nel ragù per gli ultimi 15 minuti di cottura.
Sbattere le uova con il sale, aggiungere la farina a pioggia e l'acqua poco alla volta, fino a una pastella liscia e fluida. Lasciarla riposare 30 minuti. Ungere appena la padella calda, versare un mestolino di pastella ruotando la padella per coprire il fondo, cuocere 30–40 secondi per lato. Impilare le scrippelle su un piatto.
Versare un velo di ragù in una teglia da circa 30×22 cm. Fare uno strato di scrippelle leggermente sovrapposte, coprire con ragù, polpettine, dadini di scamorza e parmigiano. Ripetere fino a 6–8 strati, finendo con scrippelle, sugo e parmigiano. Premere leggermente con il palmo per compattare.
Infornare a 180 °C per 40–45 minuti, finché la superficie è dorata e ai bordi il sugo sobbolle. Lasciar riposare almeno 20 minuti prima di tagliare, meglio ancora qualche ora: le fette restano compatte e gli strati si vedono bene.
Note e consigli
Le scrippelle si possono preparare il giorno prima e conservare in frigo coperte con la pellicola. Alcune famiglie aggiungono uno strato di spinaci ripassati o di uova sode a fettine: varianti di casa, tutte legittime. Il timballo cotto si conserva 3 giorni in frigo e si congela anche già porzionato.
La lasagna usa la sfoglia di pasta all'uovo, spesso con besciamella. Il timballo teramano usa le scrippelle, crespelle senza latte, e niente besciamella: la cremosità arriva dal ragù e dal formaggio fuso.
Sì, ed è anzi consigliato. Montato e cotto il giorno prima, si scalda in forno a 160 °C per 20–25 minuti coperto con alluminio.
Per una teglia da 8 persone ne servono circa 20–24, a seconda di quanto si sovrappongono negli strati.
Adatta gli ingredienti al numero di persone che vuoi preparare.
Porzioni
Ingredienti scalati
* Le quantità di sale, olio e spezie "q.b." non vengono scalate: regola sempre a piacere.
Ricetta di
Pubblicata il
Giulia MarchettiFood writer e giornalista gastronomica da Pescara. Raccoglie e racconta le ricette originali della cucina di strada abruzzese, visitando produttori e famiglie locali.
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